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(Pocket-lint) - Non capita spesso che un comunicato stampa arrivi a mano, chiuso in una cassaforte, con una password codificata da emoji da decifrare per sbloccare e trovare la merce allinterno. Ma questo è il tatto che Huawei ha adottato con la sua ultima presa in giro del "prossimo Huawei", ampiamente ritenuto essere il Mate 20 Pro.

Allinterno di detta cassaforte cera un cartello promozionale raffigurante i precedenti dispositivi di fascia alta dellazienda - il P10 Plus , il Mate 10 Pro e il P20 Pro - insieme a un punto vuoto alla fine della linea, rappresentato da un punto interrogativo e dal pacco di ricarica della batteria collegato. Si riferisce al prossimo dispositivo dellazienda cinese.

Perché è importante? Dai unocchiata al cartello e non è difficile vedere le capacità della batteria simili a un grafico a barre elencate, che mostrano limminente "Mate 20 Pro" come la batteria più grande della gamma fino ad oggi (supponendo che sia maggiore della capacità di 4.100 mAh di Ascend Mate 7 , comunque).

A meno che non stiamo anticipando noi stessi: il caricabatterie Shinngo, una volta rimosso dal cartello, rivela che contiene solo una capacità di 4.000 mAh in sé. Il che è molto probabilmente un dettaglio trascurato, poiché ci si aspettava da tempo che Mate 20 Pro fosse il grande boss della batteria da battere.

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Quando lo scopriremo? Presumibilmente IFA - la più grande fiera commerciale in Europa, dalla fine di agosto allinizio di settembre 2018 - è un po troppo allinizio dellanno, anche se ci aspettiamo che il processore Kirin 980 venga rivelato per intero allora, pronto a far posto per questo Mate 20 Pro e possibile Mate X.

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Scritto da Mike Lowe.